Un cuckold abortito? una storia

Verohotwife, ha raccontato un’esperienza che scopre un lato del cuckoldismo che molti preferiamo non ricordare,eppure esiste ed è presente.

Verohotwife:
Mi presento, potete chiamarmi Massimo, è il mio secondo nome. Lei, mia moglie si chiama “Cocca”. C’è chi la chiama davvero così.

Sono accadute due storie distinte a brevissima distanza di tempo tra marzo e maggio del 2014. Due storie che mi hanno portato praticamente sulla soglia dell’essere un vero cuckold ma che, allo stesso tempo, hanno segnato bruscamente l’interruzione di ogni evoluzione sessuale fino ad oggi. Intanto ecco la prima.

Nel 2013 conoscemmo alcune persone avendo un amico in comune, tra queste vi era un tipo che mise subito gli occhi addosso a Cocca ma, perlomeno all’inizio, la cosa non fu così palese, poi non essendoci state molte occasioni di incontro la cosa passò del tutto in sordina. Tempo dopo scoprì che il tipo aveva chiesto l’amicizia a mia moglie su Facebook, noi da sempre abbiamo un account in comune ma di fatto è lei che lo segue e lo aggiorna. Insomma tra una cosa e l’altra i due iniziarono a chattare del pi๠e del meno ma passato del tempo lei, che ha l’abitudine a riferirmi sempre tutto, mi fece capire come il tipo ogni tanto lanciava battutine e sempre pi๠gradualmente rivelava un certo interesse tramite un corteggiamento soft.

Soft per almeno due motivi: primo, aveva conosciuto anche il sottoscritto, secondo sapeva che Cocca, avendoglielo detto apertamente da subito, non mi nascondeva nulla…
Un giorno lei organizzò anche un incontro tra questo tipo con la sua migliore amica con lei presente per vedere se poteva nascere qualcosa tra loro ma secondo me lui per non farsi mancare l’occasione andò sempre tenendo come obiettivo principale mia moglie. Infatti l’incontro apparte le cordialità di circostanza non ebbe alcun seguito tra la sua amica ed il tipo. A proposito il tipo -diamogli un nome -si chiamava Alessandro.

Nel frattempo la nostra intesa sessuale di coppia andava a gonfie vele, sesso pieno di passione, qualche giochino erotico con dildo, qualche foto e video al peperoncino fatti in casa. Insomma per me mia moglie era (e potenzialmente sarebbe tutt’ora) una vera leonessa a letto.

Tempo addietro avevamo fatto qualche giochino nel quale inventavamo delle storie mentre ci toccavamo nelle quali coinvolgevamo colla fantasia altre persone, conoscenti, amici… da quello che lei stessa mi diceva preferiva immaginare me che facevo cose con sue amiche o situazioni nelle quali era lei ad abbandonarsi ad amori saffici. Dichiarava di non avere alcuna voglia di immaginarsi alle prese con altri uomini ma io le avevo confessato (in un momento di grandissima eccitazione) che invece questa era stata una mia fantasia ricorrente, questa cosa l’aveva forse un po’ colta di sorpresa e poi non era pi๠stata tirata fuori nel nostro rapporto nè a livello generale nè a letto…
…al di fuori della nostra vita sessuale di coppia io comunque avevo pur sempre continuato ad alimentare incessantemente le mie fantasie cuckold, quando ad esempio vedevo dei filmati (i miei preferiti gli amatoriali) proiettavo sempre nella sala buia della mia immaginazione una situazione nella quale la protagonista fosse Cocca fino al punto di ricercare quei video in cui le donne fossero il pi๠possibili simili a lei per aiutarmi nel gioco.
Tutto questo però senza condividerlo con lei in quanto sino a quel momento avevo ritenuto praticamente impossibile avvicinarmi anche lontamente alla realizzazione di situazioni simili nella realtà . Solo una volta come ho detto, in un momento particolarmente hot nel letto le avevo rivelato questa cosa. D’altro canto di fronte alla sua condivisione di quelle chat con Alessandro avevo mantenuto un atteggiamento piuttosto distaccato, quasi di scherno e indifferenza perché, pensando di conoscerla a fondo e non essendo lui quel che si definirebbe un Adone, qualcuno che poteva mettermi in soggezione virilmente, non avevo particolari timori e non mostrai pertanto la benché minima forma di gelosia…
Ora però dall’unione tra le mie fantasie segrete ed il suo atteggiamento civettuolo e frizzante, esuberante tra le lenzuola, si stava generando una sorta di mostro, per cui ad un certo punto mi ricordo che iniziai a stuzzicarla io su quello che doveva rispondere in chat ad Alessandro e la spinsi apertamente in modo che provocasse lui ad uscire pi๠allo scoperto di quanto non avesse fatto sino a quel momento…

Sta di fatto che per la metà di marzo del 2014 la situazione a casa era diventata esplosiva…un giorno lei decise totalmente di testa sua di mandare al tipo delle sue foto che avevamo fatto in passato…un bel set fotografico da me personalmente realizzato a Cocca, dopo averle regalato un succintissmo baby doll ed un paio di sandali neri della Pleaser, per capirci quelli con tacco e plateau da cubista! Nella foto da lei scelta indossava per l’appunto il mini completino sexy e le sue grazie erano ben in mostra!
Penso di non sbagliarmi se dico che fino a quel momento lei era ancora totalmente presa solamente da una sorta di gioco piccante nel quale il gusto del gioco stesso era provocare e sentirsi ammirata e desiderata. Sono sicuro che non avesse ancora minimamente l’idea di un fine concreto e dico questo perché nonostante le chat piccanti e disinibite nemmeno lui, Alessandro si era mai proposto di presentarsi a casa o di prendere iniziative concrete di qualche tipo…il suo si limitava ad essere un corteggiamento verbale nel quale era sembre ben evidente la consapevolezza che a me veniva raccontato tutto per filo e per segno e non si poteva arrischiare a escludermi dal gioco anzi…a lei diceva che io ero un tipo molto fortunato (certo per lusingare lei) e che in qualche modo mi stimava e gli stavo simpatico alla pari di lei. Cioè eravamo arrivati ad un punto in cui si era formato, o perlomeno abozzato…un trio virtuale.

Eravamo praticamente arrivati ad un punto di non ritorno, lei sembrava invasata, si proprio la mia mogliettina che al di fuori del circoscritto ambito delle lenzuola diceva che la sola immagine di un membro virile le dava fastidio ora mi chiedeva di vederci qualche filmino insieme…io ero elettrizzato al massimo. Dall’indifferenza verso le chat ero passato a voler avidamente conoscere ogni minima virgola che veniva scambiata e mentre non si poteva parlare di gelosia sicuramente ero stato preso da una mania di controllo per cui seguivo ansiosamente l’evoluzione della storia minuto per minuto.

Una notte, lasciati i bambini dai nonni, cosa che facevamo ogni tanto ma non spessissimo per poterci riappropriare della nostra intimità di coppia, ci abbandonammo al sesso sfrenato, lei aveva chattato con Alessandro e aveva condotto anche la sua eccitazione al massimo con qualche altra fotina del suo didietro. Mi ricordo ancora di come inizialmente tentai di oppormi dicendole che se continuava così ad alzare il tiro lui poi si sarebbe sentito autorizzato a fare altrettanto…non sembrò crearle alcun problema, voleva esattamente suscitare quegli effetti che ormai comprendeva fossero in suo potere smuovere…

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